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Istituti tecnici

Istituto tecnico agrario: recuperare gli anni

Produzioni vegetali e animali, trasformazione dei prodotti, estimo, tutela del territorio: l'istituto tecnico agrario ha molte discipline di indirizzo, con una parte teorica ampia e una pratica legata alle stagioni. Chi recupera anni qui si trova davanti a un programma vasto e a esercitazioni, in azienda agraria o in cantina, difficili da sostituire con lo studio sui libri.

Impegno per il recupero
Impegno 3 su 5
Seconda prova 2026
Produzioni vegetali

Materie e ore per anno

Quadro del DPR 88/2010 (1056 ore annue = 32 ore settimanali); al primo biennio si aggiunge 1 ora di Geografia generale ed economica in una delle due classi (L. 128/2013), portando quella classe a 33 ore. Una parte delle ore di indirizzo è svolta in laboratorio con compresenza dell'insegnante tecnico-pratico. Triennio riportato per l'articolazione Produzioni e trasformazioni. Nell'articolazione Viticoltura ed enologia è prevista anche una sesta annualità per il diploma di specializzazione di Enotecnico. Con la riforma (DM 29/2026) le articolazioni diventano "Produzioni e tecnologie agroalimentari per il Made in Italy", "Scienze agrarie ed ambientali" e "Viticoltura ed enologia" (classi prime dal 2026/27). Riforma degli istituti tecnici (L. 121/2024, artt. 26 e 26-bis DL 144/2022, attuata con DM n. 29 del 19/02/2026): dalle classi prime dell'a.s. 2026/27 si applicano nuovi quadri orari (area di istruzione generale nazionale + area di indirizzo flessibile con quota a disposizione della scuola; "Scienze sperimentali" unificate nel primo biennio; Geografia 1 ora al primo anno; Italiano 3 ore al quinto anno; quinto anno a 30 ore settimanali complessive). Le classi dalla seconda alla quinta nel 2026/27 proseguono con il quadro del DPR 88/2010 qui riportato, che resta quindi il riferimento per chi recupera anni già frequentati. Il settore tecnologico diventa "tecnologico-ambientale".
Ore settimanali per materia e classe, Agraria, agroalimentare e agroindustria
Materia1ª2ª3ª4ª5ª
Lingua e letteratura italiana44444
Lingua inglese33333
Storia22222
Matematica44333
Diritto ed economia22–––
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)22–––
Scienze motorie e sportive22222
Religione cattolica o attività alternative11111
Scienze integrate (Fisica)33–––
Scienze integrate (Chimica)33–––
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica33–––
Tecnologie informatiche30–––
Scienze e tecnologie applicate03–––
Geografia generale ed economica–––––
Complementi di matematica––11–
Produzioni animali––332
Produzioni vegetali––544
Trasformazione dei prodotti––233
Economia, estimo, marketing e legislazione––323
Genio rurale––32–
Biotecnologie agrarie––023
Gestione dell'ambiente e del territorio––––2
Totale ore settimanali3232323232

Fonte: DPR 88/2010, Allegato C, C8

Esami e recupero: cosa sapere

Seconda prova 2026

Produzioni vegetali

Produzioni e trasformazioni (ITPT) e Gestione dell'ambiente e del territorio (ITGA): Produzioni vegetali; Viticoltura ed enologia (ITVE): Viticoltura e difesa della vite (DM 13/2026).

Fonte: visualizzamaterieesame.static.istruzione.it

Impegno richiestoImpegno 3 su 5

Molte discipline di indirizzo con parte teorica ampia (produzioni, estimo, genio rurale) e attività pratiche legate alla stagionalità delle coltivazioni.

Prima di iniziare il recupero

Le esercitazioni in azienda agraria e in cantina sono difficili da sostituire: è utile un'esperienza pratica documentabile nel settore prima di presentarsi agli esami.

Le tre articolazioni

L'indirizzo si divide in Produzioni e trasformazioni, Gestione dell'ambiente e del territorio e Viticoltura ed enologia, con codici MIM ITPT, ITGA e ITVE. Nell'articolazione Viticoltura ed enologia esiste anche un sesto anno, che porta al diploma di specializzazione di enotecnico.

Il quadro orario segue l'Allegato C del DPR 88/2010: 32 ore settimanali, con un'ora di geografia generale ed economica in più in una delle due classi del primo biennio. Il biennio è comune ai tecnici tecnologici, con fisica e chimica a 3 ore.

Il triennio di Produzioni e trasformazioni

Le ore settimanali delle materie di indirizzo, nell'articolazione più diffusa, sono queste; si aggiunge l'area comune (italiano, inglese, storia, matematica, scienze motorie, religione o alternativa).

Materia di indirizzo3° anno4° anno5° anno
Complementi di matematica11–
Produzioni animali332
Produzioni vegetali544
Trasformazione dei prodotti233
Economia, estimo, marketing e legislazione323
Genio rurale32–
Biotecnologie agrarie–23
Gestione dell'ambiente e del territorio––2

Il programma è distribuito su molte materie, nessuna oltre le 5 ore settimanali. Genio rurale si chiude al quarto anno, biotecnologie agrarie compare dal quarto, gestione dell'ambiente e del territorio solo al quinto.

Cosa pesa nel recupero

La nostra stima di difficoltà è 3 su 5. Produzioni vegetali e animali, estimo e genio rurale hanno una parte teorica ampia; le attività pratiche seguono la stagionalità delle coltivazioni, quindi non si concentrano in poche settimane.

Le esercitazioni in azienda agraria e in cantina sono la parte più difficile da sostituire. Un'esperienza pratica nel settore, documentabile, è un aiuto concreto prima di presentarsi agli esami. Chi lavora già in un'azienda agricola parte avvantaggiato su diverse materie.

Esami di idoneità

L'esame di idoneità permette di accedere a una classe successiva senza averla frequentata. Il DL 45/2025 ha fissato il limite a due anni di corso in uno. Secondo il DM 218/2025 le prove riguardano tutte le materie degli anni non coperti da promozione, valutate anno per anno, con almeno 6/10 in ciascuna. Con due anni c'è un presidente di commissione esterno, nominato dall'Ufficio scolastico regionale.

L'esame si svolge nella scuola dove ti iscriverai, in una sessione unica prima dell'inizio delle lezioni; la data della domanda la stabilisce la scuola. Chi frequenta e vuole presentarsi come privatista deve ritirarsi prima del 15 marzo.

Seconda prova

Il DM 13/2026 ha previsto per il 2026 produzioni vegetali per Produzioni e trasformazioni e per Gestione dell'ambiente e del territorio, e viticoltura e difesa della vite per Viticoltura ed enologia. Le discipline cambiano con il decreto di ogni anno. Per la maturità da privatista la domanda si presenta dal 12 novembre al 12 dicembre 2026 (data stimata, in attesa della nota MIM); la seconda prova di quest'anno è in calendario per il giorno 17 giugno 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM).

Sbocchi e professione

Dopo il praticantato il diploma consente di accedere all'esame di abilitazione da perito agrario. Altri sbocchi sono il tecnico di aziende agricole e cantine, l'addetto al controllo qualità agroalimentare, il tecnico presso consorzi e associazioni di produttori. All'università si prosegue con scienze agrarie e forestali, scienze e tecnologie alimentari, viticoltura ed enologia o medicina veterinaria; c'è anche l'ITS Academy agroalimentare.

Con la riforma dei tecnici (DM 29/2026), per le classi prime dal 2026/27 le articolazioni diventano "Produzioni e tecnologie agroalimentari per il Made in Italy", "Scienze agrarie ed ambientali" e "Viticoltura ed enologia". Chi recupera anni già frequentati segue il DPR 88/2010.

Enti che dichiarano di offrirlo

Indicano l'indirizzo agrario tra quelli seguiti:

L'elenco riporta ciò che gli enti scrivono sui propri siti: non è una classifica né una raccomandazione. Prima di scegliere, controlla sempre in quale scuola statale o paritaria si sosterranno gli esami.

Dopo il diploma

Il diploma consente di accedere, dopo il praticantato, all'esame da perito agrario.

Università

  • Scienze agrarie e forestali
  • Scienze e tecnologie alimentari
  • Viticoltura ed enologia
  • Medicina veterinaria
  • ITS Academy agroalimentare

Lavoro

  • Perito agrario (con tirocinio ed esame di abilitazione)
  • Tecnico di aziende agricole e cantine
  • Addetto al controllo qualità agroalimentare
  • Tecnico presso consorzi e associazioni di produttori

Domande frequenti

Sì, ma non automaticamente: dopo il diploma serve un periodo di praticantato e poi l'esame di abilitazione. Il titolo di istituto tecnico agrario è il requisito di partenza per accedere a questo percorso professionale.

È un'annualità aggiuntiva, prevista solo per questa articolazione, che porta al diploma di specializzazione di enotecnico. Il diploma di maturità si consegue comunque al quinto anno, come negli altri indirizzi.

Spesso sì: l'esperienza pratica aiuta su produzioni vegetali e animali, trasformazione dei prodotti e gestione dell'azienda. Le esercitazioni in azienda agraria sono difficili da sostituire con lo studio, quindi un'esperienza documentabile nel settore è un aiuto concreto per affrontare le prove.

Sì. Nel 2026 è stata produzioni vegetali per Produzioni e trasformazioni e Gestione dell'ambiente e del territorio, e viticoltura e difesa della vite per Viticoltura ed enologia. Il Ministero sceglie le discipline ogni anno con un decreto.