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Bocciato: cosa fare dopo una non ammissione
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Oppure usa il calcolatorePrima di tutto: capire perché non c'è stata l'ammissione
Le cause di una non ammissione sono di due tipi, e portano a ragionamenti diversi.
- Esito dello scrutinio. Il consiglio di classe ha valutato insufficiente la preparazione in una o più materie.
- Troppe assenze. Per il DPR 122/2009 (art. 14, comma 7) l'anno è valido solo se lo studente ha frequentato almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Chi resta sotto la soglia è escluso dallo scrutinio.
Chiedi alla scuola un colloquio e, se serve, la documentazione dello scrutinio. Sapere quali materie hanno pesato di più ti serve per scegliere tra ripetere, cambiare indirizzo o preparare un'idoneità.
Le assenze e le deroghe
Il limite dei tre quarti prevede delle deroghe, ma sono strette. Con il testo riscritto nel 2025, le scuole possono concederle solo per casi eccezionali, con deroghe motivate e straordinarie, per assenze documentate. Serve comunque che il consiglio di classe abbia elementi sufficienti per valutare lo studente.
Se l'anno è a rischio per motivi di salute, conviene muoversi prima dello scrutinio e non dopo. Porta a scuola la documentazione per tempo e chiedi quali criteri di deroga ha adottato l'istituto. Nella guida su assenze e validità dell'anno trovi più dettagli.
Strada 1: ripetere l'anno
È la soluzione più semplice sul piano pratico. Ti iscrivi di nuovo alla stessa classe, nella stessa scuola o in un'altra. Cambiare scuola ma non indirizzo non richiede esami: conta l'ammissione che hai già.
Ripetere ha senso quando le difficoltà sono state diffuse e lo studente ha bisogno di rifare il programma con calma. Ha meno senso quando la bocciatura è arrivata per poche materie o per un anno particolare, e lo studente ha le energie per recuperare più in fretta.
Strada 2: cambiare indirizzo
Spesso una bocciatura segnala che l'indirizzo non era quello giusto. Le regole sui passaggi sono cambiate con l'O.M. 163/2026, che attua il DL 127/2025.
- Primo biennio. Nel primo e nel secondo anno il passaggio a un altro indirizzo si chiede entro il 31 gennaio e avviene dopo un colloquio orientativo, senza esame. Chi non è stato ammesso alla terza può essere inserito in un altro indirizzo senza esame integrativo.
- Dal terzo anno. Il passaggio richiede un esame integrativo sulle materie che non coincidono, presso la nuova scuola, in una sessione unica prima dell'inizio delle lezioni.
Per il termine del biennio nell'anno in corso vedi qui: 31 gennaio 2027. I dettagli sono nella pagina sugli esami integrativi per cambiare indirizzo.
Strada 3: recuperare con l'idoneità l'anno dopo
L'esame di idoneità permette di accedere a una classe successiva senza averla frequentata. Il DM 218/2025 lo apre a tre categorie: candidati esterni, chi si è ritirato dalle lezioni prima del 15 marzo, studenti interni promossi. Il decreto non cita in modo esplicito chi ha frequentato fino allo scrutinio e non è stato ammesso: prima di contare su un'idoneità nella stessa estate, chiedi una conferma scritta alla scuola che dovrebbe ospitare l'esame.
La strada più lineare passa dall'anno successivo. Un esempio: Giulia non è stata ammessa alla quarta, quindi la sua ammissione vale per la terza. Se l'anno dopo si ritira prima del 15 marzo, può chiedere l'idoneità alla quarta oppure alla quinta. Nel secondo caso sostiene le prove sui programmi di terza e quarta, davanti a una commissione con presidente esterno. Il limite di legge è di due anni in uno.
Come scegliere tra le tre strade
| Situazione | Strada da valutare per prima |
|---|---|
| Difficoltà in molte materie, poca motivazione | Ripetere, magari cambiando scuola |
| Indirizzo sentito come sbagliato, primo biennio | Cambio di indirizzo senza esame |
| Indirizzo sbagliato, dal terzo anno | Esame integrativo nella nuova scuola |
| Poche lacune, voglia di rimettersi in pari | Idoneità l'anno successivo, anche su due anni |
| Bocciatura per assenze legate alla salute | Parlare subito con la scuola di deroghe e supporti |
Per un minorenne la decisione è della famiglia, che firma domande e richieste. Nella guida per i genitori trovi le domande da fare alla scuola prima di scegliere.
Le scadenze del 2026/27
Per il 2026/27 il Ministero non ha ancora pubblicato la nota con i termini ufficiali: le date segnate come stimate ricalcano quelle dell'anno precedente e vanno confermate.
Ritiro dalle lezioni prima del 15 marzo (per l'idoneità)
prima del 15 marzo 2027
Uno studente iscritto che vuole sostenere gli esami di idoneità come candidato esterno deve aver cessato la frequenza prima del 15 marzo.
Fonte: mim.gov.it
Sessione degli esami di idoneità
Nessun termine nazionale: lo fissa la scuola
Sessione unica che deve chiudersi prima dell'inizio delle lezioni dell'anno 2027/28, secondo il calendario della scuola scelta.
Fonte: mim.gov.it
Cambio di indirizzo nel primo biennio senza esame
31 gennaio 2027
Gli studenti del primo e del secondo anno possono chiedere il passaggio alla classe corrispondente di un altro percorso o indirizzo, dopo un colloquio orientativo e senza esame integrativo.
Fonte: mim.gov.it
Domande frequenti
Il DM 218/2025 non prevede in modo esplicito questo caso tra i candidati ammessi all'idoneità: la risposta va chiesta per iscritto alla scuola sede d'esame. L'anno successivo, però, ritirandosi prima del 15 marzo, si può sostenere l'idoneità e recuperare fino a due anni. Nel primo biennio si può anche cambiare indirizzo senza esame.
Sì. La via più lineare è nell'anno successivo alla bocciatura; per la stessa estate serve una conferma della scuola. Il DM 218/2025 ammette i candidati esterni, chi si è ritirato prima del 15 marzo e gli interni promossi. Uno studente non ammesso può quindi presentarsi l'anno dopo, come esterno o dopo essersi ritirato prima del 15 marzo, per un massimo di due anni.
Dipende da cosa ha causato la bocciatura. Se le difficoltà riguardano le materie caratterizzanti e lo studente non si riconosce nell'indirizzo, cambiare può essere la scelta giusta. Nel primo biennio si fa senza esame, dopo un colloquio orientativo. Se invece le lacune sono generali, ripetere dà il tempo di consolidare le basi.
La non ammissione è un atto della scuola. Hai diritto di conoscerne le motivazioni e di chiedere gli atti dello scrutinio. Se ritieni che ci siano errori nella procedura o nel calcolo delle assenze, parlane prima con il dirigente scolastico. Per un'eventuale impugnazione rivolgiti a un legale, perché ci sono termini da rispettare.
Chi non raggiunge i tre quarti dell'orario annuale, al netto delle deroghe, è escluso dallo scrutinio e non viene ammesso alla classe successiva (DPR 122/2009, art. 14). Le strade successive sono le stesse di ogni altra bocciatura: ripetere, cambiare indirizzo o preparare un'idoneità nell'anno seguente.
Gli esiti degli scrutini restano negli atti della scuola. Il diploma finale certifica invece il titolo conseguito e il voto dell'esame. Per chi deve decidere adesso conta soprattutto un'altra cosa: scegliere una strada sostenibile, che porti al diploma senza accumulare altre frustrazioni.