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Per chi

Scuola e problemi di salute: le tutele per non perdere l'anno

Una malattia lunga, un ricovero, un periodo di ansia che rende impossibile entrare in classe: sono situazioni in cui la scuola passa in secondo piano, finché non ci si accorge che l'anno è a rischio. Le norme prevedono diverse tutele, ma quasi tutte funzionano solo se attivate per tempo. Questa pagina le mette in ordine, dalla più leggera alla più radicale.

Cosa conviene sapere

  • Le deroghe al limite di assenze per motivi di salute documentati le valuta il consiglio di classe.
  • Ritirarsi dalle lezioni entro il termine di legge permette di sostenere gli esami da privatista nello stesso anno scolastico.
  • Con gli esami di idoneità si possono recuperare fino a due anni in un solo anno scolastico.

Le assenze per malattia e il limite dei tre quarti

L'anno è valido solo con la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato (art. 14, c. 7, del D.P.R. 122/2009). Le assenze per malattia non sono escluse in automatico dal calcolo: rientrano nelle deroghe che le scuole possono concedere per casi eccezionali, con motivazioni straordinarie e assenze documentate.

Il testo riscritto nel 2025 non richiede più che le assenze siano anche continuative. Resta però una condizione: il consiglio di classe deve avere elementi sufficienti per valutare lo studente. In concreto significa due cose. Consegnare i certificati medici man mano, non a fine anno. Mantenere il contatto con i docenti per le verifiche, anche a distanza, quando possibile.

Istruzione domiciliare e scuola in ospedale

Le Linee di indirizzo adottate con il DM 461/2019 disciplinano due servizi. La scuola in ospedale accompagna gli studenti ricoverati. L'istruzione domiciliare si attiva quando una patologia grave impedisce la frequenza per almeno 30 giorni, anche non continuativi, con terapie a domicilio o in day hospital: non serve un ricovero precedente.

  • Chi la chiede. La famiglia, con richiesta formale alla scuola.
  • Quale certificato serve. Una certificazione dettagliata del medico ospedaliero o dei servizi sanitari nazionali. Non vale quella del medico di famiglia né quella di strutture private.
  • Chi la organizza. Il consiglio di classe elabora il progetto, che collegio dei docenti e consiglio d'istituto approvano.
  • Quante ore. Alle superiori l'orario indicativo è di 6-7 ore settimanali, adattabili, anche con didattica a distanza.

Lo studente resta iscritto alla propria scuola e viene valutato e scrutinato regolarmente. Le Linee di indirizzo non spiegano in modo esplicito come si contano le ore domiciliari rispetto al limite dei tre quarti: chiedilo alla scuola quando si definisce il progetto.

Quando la frequenza non è più possibile

Ci sono situazioni, come alcune forme di ansia o di fobia scolare, in cui anche un progetto personalizzato non basta. In quei casi si può valutare di ritirarsi dalle lezioni e sostenere gli esami da esterno. Il DM 218/2025 ammette all'idoneità chi ha cessato la frequenza prima del 15 marzo. Si può recuperare fino a due anni in uno, con prove su tutte le materie degli anni mancanti.

È una scelta da ponderare con chi segue lo studente sul piano sanitario, non solo scolastico. Studiare da soli richiede costanza, e un esame con prove su tutte le materie può essere una fonte di stress a sua volta. Tempi e passaggi del ritiro sono spiegati nella pagina ritirarsi da scuola prima del 15 marzo.

Il ruolo della famiglia

Per uno studente minorenne le richieste le presenta il genitore: deroghe, istruzione domiciliare, eventuale ritiro. Qualche consiglio pratico:

  • Comunica subito alla scuola la situazione, anche prima di avere tutta la documentazione.
  • Chiedi un incontro con il coordinatore di classe per concordare verifiche e materiali.
  • Tieni un fascicolo con certificati, richieste protocollate e risposte della scuola.
  • Rivaluta la situazione a metà anno, prima del 15 marzo, quando si decide se il ritiro può servire.

Se l'anno è ormai compromesso, la pagina sul recupero anni per minorenni spiega come ripartire con l'idoneità. Chi valuta una preparazione a distanza trova le informazioni pratiche nella pagina sul recupero anni online.

Domande frequenti

Non in automatico. Il D.P.R. 122/2009 consente alle scuole di concedere deroghe per casi eccezionali e assenze documentate, purché il consiglio di classe possa comunque valutare lo studente. Consegna i certificati man mano e chiedi alla scuola quali criteri di deroga ha adottato: così l'anno si può salvare anche con molte assenze.

È un progetto con cui i docenti seguono a casa lo studente che, per una patologia grave, non può frequentare per almeno 30 giorni, anche non consecutivi. La chiede la famiglia con una certificazione del medico ospedaliero o dei servizi sanitari nazionali. Alle superiori l'orario indicativo è di 6-7 ore settimanali, anche con lezioni a distanza.

Prima di tutto parlarne con la scuola e con chi segue lo studente sul piano sanitario. Si possono chiedere deroghe alle assenze, un piano personalizzato o l'istruzione domiciliare se ci sono i requisiti. Se nessuna di queste strade funziona, resta il ritiro prima del 15 marzo con l'esame di idoneità da esterno.

Può esserlo, quando la frequenza è diventata impossibile. Chi si ritira prima del 15 marzo può sostenere l'idoneità presso la scuola scelta per l'anno seguente, recuperando fino a due anni. Però l'esame verte su tutte le materie e va preparato con costanza: valuta la scelta insieme a medici e docenti, non solo sui tempi scolastici.

Per le deroghe alle assenze servono certificati che documentino le assenze, secondo i criteri fissati dalla scuola. Per l'istruzione domiciliare le Linee di indirizzo chiedono una certificazione dettagliata del medico ospedaliero o dei servizi sanitari nazionali: quella del medico di famiglia o di strutture private non basta.