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Ritirarsi da scuola prima del 15 marzo: cosa comporta
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Oppure usa il calcolatorePerché proprio il 15 marzo
Il termine compare in più norme. L'art. 193 del D.Lgs. 297/1994 stabilisce che chi si ritira dalle lezioni prima del 15 marzo è equiparato ai candidati privatisti e può sostenere gli esami di idoneità. Il DM 218/2025 ripete la regola tra le categorie ammesse all'idoneità. Per la maturità, l'art. 14 del D.Lgs. 62/2017 considera candidato esterno chi ha cessato la frequenza dell'ultimo anno prima della stessa data.
Attenzione alla formula: prima del 15 marzo, non entro. Il ritiro deve risultare al più tardi il 14 marzo. Per l'anno in corso il riferimento è 15 marzo 2027.
Cosa ti permette di fare il ritiro
| Obiettivo | Cosa serve | Quando |
|---|---|---|
| Esame di idoneità | Ritiro prima del 15 marzo e domanda alla scuola scelta per l'anno successivo | Sessione unica prima dell'inizio delle lezioni, con calendario deciso dalla scuola |
| Maturità da esterno dalla quinta | Ritiro prima del 15 marzo e domanda all'USR | Domanda entro il 24 marzo 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM) |
| Maturità da esterno da una classe precedente | Ritiro prima del 15 marzo più requisito di età o di anni dalla licenza media | Stessi termini, con esame preliminare |
Con l'idoneità si possono recuperare al massimo due anni in uno. Chi si ritira per preparare un salto di due anni affronta una commissione con presidente esterno nominato dall'USR. Tutte le regole sono nella pagina sugli esami di idoneità alle superiori.
Il caso di chi si ritira dalla quinta
Chi frequenta l'ultimo anno e si ritira prima del 15 marzo può sostenere la maturità nello stesso anno come candidato esterno. La nota ministeriale sulle domande prevede per questa situazione un termine apposito: chi cessa la frequenza dopo il periodo delle domande tardive e prima del 15 marzo presenta la domanda entro il 24 marzo 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM).
Chi è stato promosso alla quinta non deve sostenere l'esame preliminare, che riguarda solo chi non ha la promozione all'ultima classe. Restano invece le prove INVALSI e il requisito della formazione scuola-lavoro, come per tutti gli esterni. Il percorso completo è nella pagina sulla maturità da privatista.
Se ti ritiri dopo il 15 marzo
Chi smette di frequentare dopo quella data non rientra tra i candidati esterni previsti dalle norme per quell'anno: né per l'idoneità né per la maturità. In pratica perdi l'anno senza aver aperto una strada alternativa.
Se resti iscritto ma fai molte assenze, entra in gioco un'altra regola: per il D.P.R. 122/2009 l'anno è valido solo con la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Le scuole possono concedere deroghe solo per casi eccezionali e assenze documentate. Chi resta sotto la soglia è escluso dallo scrutinio.
Per questo, quando la situazione precipita a febbraio, conviene decidere in fretta e parlarne subito con la scuola.
Minorenni: il ruolo della famiglia
Per uno studente minorenne la decisione e la firma spettano ai genitori. Se il ragazzo è ancora soggetto all'obbligo di istruzione, il ritiro non può tradursi nell'abbandono dello studio: la famiglia deve avere un piano, per esempio la preparazione da privatista per l'idoneità dell'anno successivo. Chiedi alla scuola quali comunicazioni servono nel vostro caso.
Sui passi successivi, dalla scelta della scuola sede d'esame alla preparazione, trovi indicazioni nella pagina sul recupero anni per i minorenni.
Come procedere, passo per passo
- Chiarisci l'obiettivo: idoneità per l'anno successivo, maturità da esterno o cambio di indirizzo.
- Verifica i requisiti: per la maturità da una classe diversa dalla quinta servono l'età o gli anni dalla licenza media.
- Formalizza il ritiro con la scuola: chiedi alla segreteria quale modulo usa e una ricevuta con la data, perché conta il giorno in cui la cessazione risulta.
- Presenta la domanda d'esame nei tempi: alla scuola scelta per l'idoneità, all'USR per la maturità.
- Organizza la preparazione: da solo, con un tutor o con un ente di preparazione.
Le scadenze del 2026/27
Per il 2026/27 il Ministero non ha ancora pubblicato la nota con i termini ufficiali: le date segnate come stimate ricalcano quelle dell'anno precedente e vanno confermate.
Ritiro dalle lezioni prima del 15 marzo (per l'idoneità)
prima del 15 marzo 2027
Uno studente iscritto che vuole sostenere gli esami di idoneità come candidato esterno deve aver cessato la frequenza prima del 15 marzo.
Fonte: mim.gov.it
Ritiro dalle lezioni prima del 15 marzo
prima del 15 marzo 2027
Per sostenere la maturità da candidato esterno, chi frequenta deve cessare la frequenza prima del 15 marzo.
Fonte: normattiva.it
Domanda di maturità per chi si è ritirato dalle lezioni
entro il 24 marzo 2027stima
Chi si ritira dopo il termine per le domande tardive e prima del 15 marzo può presentare domanda come candidato esterno entro un termine speciale.
Fonte: mim.gov.it
Domande frequenti
Prima del 15 marzo, quindi al più tardi il 14. Lo prevedono l'art. 193 del D.Lgs. 297/1994 e il DM 218/2025 per l'idoneità, e l'art. 14 del D.Lgs. 62/2017 per la maturità. Conta la data in cui la cessazione della frequenza risulta alla scuola.
Non si rientra tra i candidati esterni previsti dalle norme per quell'anno, né per l'idoneità né per la maturità. Si perde quindi l'anno senza poter sostenere esami alternativi nella stessa sessione. Se possibile, conviene decidere prima o valutare con la scuola le deroghe per assenze documentate.
Il ritiro non è un esito dello scrutinio: chi cessa la frequenza prima del 15 marzo diventa candidato esterno. Resta però valida solo l'ultima ammissione ottenuta, perché l'anno non viene concluso. Chiedi alla segreteria come verrà registrata la tua posizione.
Sì, ma decidono e firmano i genitori. Se lo studente è ancora soggetto all'obbligo di istruzione, serve un piano per proseguire la formazione, per esempio la preparazione per l'esame di idoneità. La scuola può indicare quali comunicazioni sono necessarie.
Il ritiro si formalizza con la scuola frequentata. Chiedi alla segreteria il modulo in uso e fatti rilasciare una ricevuta con la data, perché per le norme conta che la cessazione risulti prima del 15 marzo. Per i minorenni la richiesta la firma il genitore.
Sì. Se il ritiro avviene prima del 15 marzo diventa candidato esterno e può presentare la domanda all'USR nel termine previsto per i ritirati. Avendo già la promozione alla quinta non sostiene l'esame preliminare, ma deve partecipare alle prove INVALSI e documentare la formazione scuola-lavoro.