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Percorso

Maturità da privatista: come si diventa candidati esterni

Sostenere la maturità senza frequentare la quinta è possibile: la legge chiama chi lo fa candidato esterno, nel linguaggio comune privatista. Non è una scorciatoia. L'esame è lo stesso dei compagni interni, con in più un esame preliminare per chi non ha la promozione all'ultimo anno e alcuni requisiti da dimostrare già al momento della domanda. Qui trovi, nell'ordine in cui ti serviranno, i requisiti, la domanda, le prove preliminari e il giorno dell'esame. Le regole vengono dall'art. 14 del D.Lgs. 62/2017 e dalla nota annuale del Ministero sulle domande.

Chi può presentarsi come candidato esterno

L'art. 14, comma 1, del D.Lgs. 62/2017 prevede più porte d'accesso. Basta averne una:

  • Età: compiere 19 anni entro l'anno solare in cui si svolge l'esame, avendo assolto l'obbligo di istruzione.
  • Anzianità della licenza media: avere la licenza media da un numero di anni almeno pari alla durata del corso scelto. In questo caso l'età non conta.
  • Ritiro dall'ultimo anno: aver cessato la frequenza della quinta prima del 15 marzo.
  • Titoli specifici previsti dalla norma, che la nota ministeriale richiama tra i requisiti.

Il requisito dell'età si verifica sull'anno solare, non sulla data della domanda. Chi compie 19 anni a dicembre dell'anno dell'esame rientra lo stesso.

Se sei ancora iscritto a una classe e hai uno dei requisiti, per diventare esterno devi smettere di frequentare prima del 15 marzo. Vale anche per chi è in una classe precedente la quinta. I dettagli sono nella pagina su come ritirarsi da scuola in tempo.

La domanda: tempi, canale e scuola assegnata

La domanda si presenta online sul portale del Ministero, con SPID, CIE o eIDAS, ed è rivolta all'Ufficio scolastico regionale della regione in cui risiedi. La finestra ordinaria è dal 12 novembre al 12 dicembre 2026 (data stimata, in attesa della nota MIM). Per un candidato minorenne la domanda la presenta il genitore.

Nel modulo puoi indicare fino a tre scuole preferite, ma la scelta finale spetta all'USR. La legge stabilisce che l'Ufficio assegni il candidato a una scuola statale o paritaria del comune di residenza e, se lì non c'è l'indirizzo richiesto, della provincia o della regione. In ogni commissione gli esterni non possono superare il 50% dei candidati interni: anche per questo non sempre si ottiene la scuola preferita.

Con la domanda si paga la tassa d'esame tramite Pago in rete. Se l'indirizzo prevede prove di laboratorio, la scuola assegnata può chiedere un contributo.

Domande in ritardo e casi particolari

Oltre alla finestra ordinaria esistono due strade, con condizioni diverse:

SituazioneTermineCondizione
Domanda tardivaentro il 2 febbraio 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM)Solo per gravi e documentati motivi, che l'USR valuta caso per caso
Ritiro dopo il termine delle tardive e prima del 15 marzoentro il 24 marzo 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM)Aver cessato la frequenza nel periodo indicato dalla nota

La domanda tardiva non è un diritto: se il ritardo dipende da una semplice dimenticanza, è probabile che venga respinta. Conviene preparare i documenti con anticipo e non aspettare gli ultimi giorni della finestra ordinaria.

L'esame preliminare

Chi non ha la promozione all'ultima classe deve superare un esame preliminare prima di essere ammesso alla maturità. Le prove riguardano le materie degli anni che mancano e quelle dell'ultimo anno, e serve almeno 6/10 in ogni disciplina. Superarlo vale come idoneità alla quinta.

Secondo l'O.M. 54/2026 l'esame preliminare si svolge in presenza, presso la scuola assegnata, davanti al consiglio della classe collegata alla commissione. Il periodo ordinario è dal 1 maggio al 31 maggio 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM), e in ogni caso non oltre la fine delle lezioni; il calendario preciso lo fissa il dirigente.

Se l'esito non basta per l'ammissione all'esame, la stessa ordinanza prevede che si possa ottenere l'idoneità a una classe precedente. Non è tempo perso: quella idoneità diventa il punto di partenza dell'anno successivo.

INVALSI e formazione scuola-lavoro

Sono i due requisiti che più spesso sorprendono chi prepara la maturità da solo.

  • Prove INVALSI. I candidati esterni devono partecipare alle prove: senza, non c'è ammissione.
  • Formazione scuola-lavoro (i vecchi PCTO, rinominati dal DL 127/2025). Serve aver svolto la formazione, o attività assimilabili, per almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso. Le esperienze maturate dopo la domanda si possono documentare alla scuola assegnata: entro il 20 aprile 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM).

Per chi lavora o ha lavorato, l'esperienza professionale può rientrare tra le attività assimilabili. La valutazione la fa la scuola: raccogli contratti, attestati e descrizioni delle mansioni prima di presentare la domanda. Approfondimento nella guida su FSL e INVALSI per i privatisti.

Come si svolge l'esame di maturità

Dal DL 127/2025, convertito dalla L. 164/2025, l'esame conclusivo si chiama di nuovo esame di maturità. La commissione è unica per due classi: un presidente esterno, due membri esterni e due membri interni per ciascuna classe. I candidati esterni sono inseriti in queste commissioni e affrontano le stesse prove degli studenti interni.

La prima prova scritta per l'anno in corso è fissata 16 giugno 2027; la seconda, sulla disciplina caratterizzante l'indirizzo, 17 giugno 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM). La materia della seconda prova e le quattro discipline del colloquio le indica ogni anno un decreto del Ministro, come il D.M. 13/2026 per la sessione 2026.

L'esame è valido solo se si svolgono tutte le prove, colloquio compreso. Dopo la conversione in legge, il bonus fino a 3 punti è legato a un punteggio complessivo di almeno 90 punti.

Da dove partire

  1. Verifica quale requisito d'accesso hai (età, anni dalla licenza media o ritiro).
  2. Controlla da quale anno parti: se ti manca la promozione alla quinta, dovrai preparare anche il preliminare.
  3. Metti in ordine la documentazione su formazione scuola-lavoro o attività assimilabili.
  4. Prepara SPID o CIE e presenta la domanda nella finestra ordinaria.
  5. Quando conosci la scuola assegnata, chiedi il calendario del preliminare e le informazioni sulle prove INVALSI.

Se hai diversi anni da recuperare, il calcolatore degli anni recuperabili ti aiuta a capire se conviene passare prima dall'idoneità. Chi lavora trova indicazioni dedicate nel percorso sul diploma per chi lavora.

Le scadenze del 2026/27

Per il 2026/27 il Ministero non ha ancora pubblicato la nota con i termini ufficiali: le date segnate come stimate ricalcano quelle dell'anno precedente e vanno confermate.

  • Domanda esame di maturità candidati esterni

    dal 12 novembre 2026 al 12 dicembre 2026stima

    Domanda online sul portale del Ministero con SPID, CIE o eIDAS, rivolta all'Ufficio scolastico regionale della regione di residenza.

    Fonte: mim.gov.it

  • Domande tardive candidati esterni

    entro il 2 febbraio 2027stima

    Domande presentate dopo il termine ordinario, accettate dall'USR solo per gravi e documentati motivi.

    Fonte: mim.gov.it

  • Ritiro dalle lezioni prima del 15 marzo

    prima del 15 marzo 2027

    Per sostenere la maturità da candidato esterno, chi frequenta deve cessare la frequenza prima del 15 marzo.

    Fonte: normattiva.it

  • Domanda di maturità per chi si è ritirato dalle lezioni

    entro il 24 marzo 2027stima

    Chi si ritira dopo il termine per le domande tardive e prima del 15 marzo può presentare domanda come candidato esterno entro un termine speciale.

    Fonte: mim.gov.it

  • Integrazione della documentazione sulla formazione scuola-lavoro (esterni)

    entro il 20 aprile 2027stima

    Consegna alla scuola assegnata della documentazione sulle esperienze di formazione scuola-lavoro svolte dopo la domanda.

    Fonte: mim.gov.it

  • Esame preliminare dei candidati esterni

    dal 1 maggio 2027 al 31 maggio 2027stima

    Prove presso la scuola assegnata sulle materie degli anni mancanti e dell'ultimo anno, necessarie per essere ammessi alla maturità.

    Fonte: mim.gov.it

  • Maturità 2027: prima prova scritta

    16 giugno 2027

    Inizio dell'esame di maturità con la prima prova scritta alle 8:30.

    Fonte: mim.gov.it

  • Maturità 2027: seconda prova scritta

    17 giugno 2027stima

    Prova sulla disciplina caratterizzante l'indirizzo, che sarà individuata con decreto ministeriale entro gennaio 2027.

    Fonte: mim.gov.it

Tutte le scadenze dell'anno scolastico

Domande frequenti

Chi compie 19 anni entro l'anno solare dell'esame e ha assolto l'obbligo di istruzione, oppure chi ha la licenza media da un numero di anni almeno pari alla durata del corso, a qualsiasi età. Rientra anche chi cessa la frequenza dell'ultimo anno prima del 15 marzo. Basta uno di questi requisiti.

La finestra ordinaria è dal 12 novembre al 12 dicembre 2026 (data stimata, in attesa della nota MIM). Dopo quel termine l'USR accetta domande tardive solo per gravi e documentati motivi. Chi si ritira nel periodo indicato dalla nota ministeriale ha un termine a parte: entro il 24 marzo 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM).

Online, sul portale del Ministero, con SPID, CIE o eIDAS. È indirizzata all'Ufficio scolastico regionale della regione di residenza. Puoi indicare fino a tre scuole, ma l'USR decide l'assegnazione, di norma in una scuola statale o paritaria del tuo comune. Per i minorenni la presenta il genitore.

È una prova di ammissione per chi non ha la promozione all'ultimo anno. Riguarda le materie degli anni mancanti e dell'ultimo anno e si supera con almeno 6/10 in ogni disciplina. Si svolge in presenza nella scuola assegnata, di norma a maggio, e superarlo vale come idoneità alla quinta.

Sì. La partecipazione alle prove INVALSI è condizione di ammissione. Serve anche aver svolto la formazione scuola-lavoro o attività assimilabili per almeno tre quarti del monte ore del percorso. Le esperienze successive alla domanda si documentano alla scuola assegnata entro il termine fissato dalla nota.

Sì, ma solo per gravi e documentati motivi, e l'accoglimento non è automatico: decide l'USR. C'è poi un termine speciale per chi smette di frequentare dopo il periodo delle tardive e prima del 15 marzo. In tutti gli altri casi conviene rispettare la finestra ordinaria.

Il candidato esterno sostiene lo stesso esame di maturità, con le stesse prove e nella stessa commissione degli studenti interni. Il titolo che ottiene è quindi il diploma rilasciato dalla scuola sede d'esame, statale o paritaria. Non va confuso con gli attestati degli enti di preparazione, che non sono titoli di studio.

Si possono indicare fino a tre preferenze nella domanda, ma non sono vincolanti. L'USR assegna il candidato tenendo conto della residenza, dell'indirizzo richiesto e del limite per cui gli esterni non superano il 50% degli interni di una commissione.