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Percorso

Diploma per chi lavora: come conciliare studio e orari

Chi lavora e non ha il diploma lo scopre spesso davanti a un bando: il titolo manca, e senza quello la domanda non si può presentare. Oppure lo scopre quando un'azienda riorganizza i ruoli e chiede un titolo per un passaggio di livello. Recuperarlo mentre si lavora è fattibile, a patto di scegliere una strada compatibile con i turni e di conoscere in anticipo i momenti in cui la presenza è obbligatoria. Questa pagina parte proprio da lì: cosa si può fare da casa, cosa richiede una giornata libera, cosa conta dell'esperienza lavorativa.

Tre strade, tre livelli di flessibilità

StradaPresenza richiestaRitmo
Maturità da candidato esternoEsame preliminare, prove INVALSI ed esame finaleLibero: decidi tu quando studiare
Corso serale stataleLezioni serali, con una quota a distanza di regola non oltre il 20%Scandito dal calendario della scuola
Esami di idoneitàLe prove presso la scuola sceltaLibero, al massimo due anni per sessione

Le tre opzioni non sono equivalenti. Il serale dà una struttura, utile se hai bisogno di scadenze esterne per non mollare. La maturità da privatista premia chi sa organizzarsi da solo. L'idoneità serve a chi deve colmare anni intermedi prima di arrivare all'esame finale.

La maturità da candidato esterno, pensata per chi lavora

Per l'art. 14 del D.Lgs. 62/2017 un lavoratore adulto rientra quasi sempre tra i candidati esterni: basta compiere 19 anni entro l'anno dell'esame e aver assolto l'obbligo di istruzione. La domanda si presenta online all'Ufficio scolastico regionale della regione di residenza, dal 12 novembre al 12 dicembre 2026 (data stimata, in attesa della nota MIM), con SPID o CIE.

Se non hai la promozione alla quinta, prima dell'esame c'è il preliminare, sulle materie degli anni che mancano e dell'ultimo anno. Si tiene nella scuola assegnata e il periodo ordinario è dal 1 maggio al 31 maggio 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM).

Tutti i passaggi, dalla domanda alle prove, sono nel percorso sulla maturità da candidato esterno.

L'esperienza di lavoro e la formazione scuola-lavoro

Tra i requisiti di ammissione dei candidati esterni c'è la formazione scuola-lavoro, i vecchi PCTO, per almeno tre quarti del monte ore del percorso. La nota MIM 74346/2025 ammette anche le attività assimilabili: è qui che l'esperienza professionale di un lavoratore può entrare in gioco.

La valutazione spetta alla scuola assegnata. Per non arrivare impreparato, raccogli fin da subito:

  • contratti di lavoro o dichiarazioni del datore con periodi e mansioni;
  • attestati di corsi di formazione professionale o sulla sicurezza;
  • eventuali tirocini o stage, con le ore svolte.

Le esperienze maturate dopo la domanda si possono documentare alla scuola assegnata: entro il 20 aprile 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM). La guida su formazione scuola-lavoro e INVALSI approfondisce i casi più frequenti.

Il serale, se preferisci un percorso guidato

I corsi serali oggi si chiamano percorsi di secondo livello e seguono le regole nazionali sull'istruzione degli adulti. Si svolgono negli istituti tecnici, professionali e artistici e sono divisi in tre periodi didattici. Il vantaggio per chi lavora è il patto formativo individuale, che riconosce i crediti già acquisiti e riduce il percorso a ciò che manca davvero.

Il limite è pratico: le lezioni hanno orari fissi e l'indirizzo che ti interessa deve essere attivo in una scuola raggiungibile. Trovi i dettagli nella pagina sulla scuola serale e i CPIA.

I giorni in cui dovrai esserci

Anche chi studia da privatista deve mettere in conto alcune giornate in presenza, di solito al mattino e in giorni feriali. Conviene segnarle subito e parlarne con chi organizza i turni:

  • le prove dell'esame preliminare, nella scuola assegnata;
  • le prove INVALSI, obbligatorie per l'ammissione;
  • la prima prova scritta della maturità, 16 giugno 2027, con inizio alle 8:30, e le prove successive;
  • per chi fa l'idoneità, le prove fissate dal dirigente della scuola scelta, in una sessione unica prima dell'inizio delle lezioni.

Il calendario preciso di preliminari e idoneità lo decide ogni scuola: chiedilo appena ti viene assegnata.

Permessi e concorsi: cosa verificare

Le norme scolastiche citate in questa pagina non regolano i permessi dal lavoro. Il diritto a ore retribuite per studio o a giornate per sostenere gli esami dipende dalla legge sul lavoro e, soprattutto, dal contratto collettivo del tuo settore. Chiedi all'ufficio del personale o a un sindacato cosa prevede il tuo contratto prima di pianificare le giornate d'esame.

Per i concorsi pubblici il requisito più comune è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado, senza indicazione dell'indirizzo. Alcuni bandi richiedono però un titolo specifico: se punti a un concorso preciso, leggi il bando prima di scegliere l'indirizzo, così da non ritrovarti con il diploma sbagliato.

Le scadenze del 2026/27

Per il 2026/27 il Ministero non ha ancora pubblicato la nota con i termini ufficiali: le date segnate come stimate ricalcano quelle dell'anno precedente e vanno confermate.

  • Domanda esame di maturità candidati esterni

    dal 12 novembre 2026 al 12 dicembre 2026stima

    Domanda online sul portale del Ministero con SPID, CIE o eIDAS, rivolta all'Ufficio scolastico regionale della regione di residenza.

    Fonte: mim.gov.it

  • Esame preliminare dei candidati esterni

    dal 1 maggio 2027 al 31 maggio 2027stima

    Prove presso la scuola assegnata sulle materie degli anni mancanti e dell'ultimo anno, necessarie per essere ammessi alla maturità.

    Fonte: mim.gov.it

  • Maturità 2027: prima prova scritta

    16 giugno 2027

    Inizio dell'esame di maturità con la prima prova scritta alle 8:30.

    Fonte: mim.gov.it

Tutte le scadenze dell'anno scolastico

Domande frequenti

Sì. La maturità da candidato esterno non richiede frequenza: studi quando puoi e ti presenti a preliminare, INVALSI ed esame. In alternativa il serale statale offre lezioni la sera, con una parte a distanza. Serve comunque qualche giornata libera per le prove in presenza.

Non esiste un numero valido per tutti. Dipende da quanti anni devi recuperare, dal tuo livello di partenza e dall'indirizzo: un tecnico con molte materie di laboratorio richiede più tempo di un percorso che conosci già in parte. Parti da un piano realistico e verifica i progressi ogni mese.

Dipende dalla legge sul lavoro e dal contratto collettivo applicato, non dalle norme scolastiche. Molti contratti prevedono permessi per studio o per gli esami, con regole diverse. Chiedi all'ufficio del personale o al sindacato cosa ti spetta prima di fissare il calendario.

Molti bandi chiedono genericamente il diploma di scuola secondaria di secondo grado, quindi qualsiasi indirizzo va bene. Alcuni richiedono un titolo specifico: se hai già in mente un concorso, leggi il bando prima di scegliere. Considera anche quale indirizzo è più vicino alle tue competenze di lavoro.

Può contare come attività assimilabile, come prevede la nota ministeriale sulle domande. Serve però documentarla bene, con contratti o dichiarazioni del datore di lavoro, e la valutazione spetta alla scuola assegnata. L'obiettivo è coprire almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso.

Sì, di regola. Le prove scritte della maturità si svolgono al mattino in giorni feriali fissati dal Ministero, e anche preliminare e idoneità seguono il calendario delle scuole. Segna le date appena le conosci e organizza per tempo ferie o permessi.