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Percorso

Scuola serale e CPIA: il diploma nella scuola statale per adulti

La scuola serale è la via pubblica al diploma per chi ha interrotto gli studi e oggi lavora o ha altri impegni durante il giorno. Dal riordino del DPR 263/2012 i vecchi corsi serali si chiamano percorsi di secondo livello e fanno parte dell'istruzione degli adulti, insieme ai CPIA. In questa pagina trovi come sono organizzati, chi può iscriversi e come si confrontano con la maturità da privatista.

Cosa sono i percorsi di secondo livello

I percorsi di secondo livello sono corsi statali che portano al diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica (DPR 263/2012, art. 4, c. 1, lett. b). Li svolgono gli istituti tecnici, professionali e i licei artistici che hanno attivato l'offerta per adulti, di solito con lezioni nel tardo pomeriggio e la sera.

Un aspetto da sapere subito: il secondo livello copre questi tre ambiti. Chi vuole un diploma di liceo diverso dall'artistico deve guardare ad altre strade, come l'esame di idoneità o la maturità da privatista.

Negli Open Data del Ministero per l'anno scolastico 2026/27 risultano 1.558 punti di erogazione di percorsi di secondo livello nelle scuole statali, distribuiti in tutte le regioni. Per sapere quali indirizzi sono attivi vicino a te devi chiedere alle scuole della tua provincia: il dato nazionale non dice quali corsi partono in ogni sede.

Tre periodi didattici invece di cinque anni

Il serale non ricalca le cinque classi del diurno. È organizzato in tre periodi didattici (art. 4, c. 3):

PeriodoCorrisponde aA cosa porta
Primo periodoPrimo biennioCertificazione per l'ammissione al secondo biennio
Secondo periodoSecondo biennioCertificazione per l'ammissione all'ultimo anno
Terzo periodoQuinto annoDiploma di istruzione tecnica, professionale o artistica

Chi ha già frequentato alcuni anni alle superiori non riparte da zero: entra nel periodo coerente con il proprio percorso, dopo la valutazione dei crediti. Per questo la durata non è uguale per tutti.

Patto formativo e riconoscimento dei crediti

Il cuore del serale è il patto formativo individuale. È il documento con cui la scuola e lo studente adulto definiscono il percorso personale, tenendo conto dei crediti comunque acquisiti: anni di scuola già superati, titoli, formazione certificata, a volte esperienze di lavoro valutate dalla commissione (art. 4, c. 9).

Il riconoscimento dei crediti può esonerare da una parte delle lezioni o da intere materie. Lo stesso articolo prevede che una quota del percorso si possa seguire a distanza, di regola non oltre il 20% del monte ore complessivo. Il serale resta quindi un corso in presenza, con una parte limitata di didattica a distanza.

Porta al primo colloquio tutta la documentazione che hai: pagelle, certificati di promozione, attestati di corsi e qualifiche. Più è completa, più il patto formativo rispecchierà ciò che sai già fare.

Chi può iscriversi e da che età

Ai percorsi di secondo livello possono iscriversi gli adulti, anche stranieri, in possesso della licenza media. Possono iscriversi anche i sedicenni con la licenza media che dimostrano di non poter frequentare il corso diurno (DPR 263/2012, art. 3, c. 3).

Chi non ha la licenza media deve partire dal CPIA. Per chi ha appena compiuto 16 anni e vorrebbe passare al serale conviene un colloquio con la scuola: il motivo per cui il diurno non è praticabile va spiegato e documentato.

Il ruolo dei CPIA

I Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) sono le istituzioni scolastiche dedicate agli adulti. Curano i percorsi di primo livello, pensati per chi deve ancora completare la licenza media, e i corsi di lingua italiana per stranieri. Ai CPIA possono iscriversi anche i sedicenni senza licenza media (art. 3, c. 2).

Il CPIA è quindi il primo passo per chi non ha il titolo del primo ciclo; il secondo livello, nelle scuole superiori, è il passo successivo verso il diploma. Negli Open Data 2026/27 del Ministero risultano 723 sedi di CPIA e centri regionali per adulti.

Serale o maturità da privatista?

Sono due strade diverse per arrivare allo stesso esame finale. La scelta dipende da tempo, indirizzo e modo di studiare.

  • Serale. Lezioni con docenti, gruppo classe, crediti riconosciuti dal patto formativo. Richiede presenza regolare in orari fissi ed è limitato agli indirizzi tecnici, professionali e artistici.
  • Privatista. Studio autonomo o con un ente di preparazione, esame da candidato esterno. È più flessibile negli orari, ma serve disciplina. I requisiti sono nell'art. 14 del D.Lgs. 62/2017: tra gli altri, 19 anni entro l'anno dell'esame oppure la licenza media da un numero di anni pari alla durata del corso.

Un'avvertenza: l'esame di idoneità non si usa dentro il secondo livello, perché il DM 218/2025 lo esclude per questi percorsi (art. 4, c. 6). Nel serale si avanza con i periodi didattici. Se ti interessa un confronto completo, leggi la pagina sul diploma per adulti e quella sul diploma per chi lavora.

Domande frequenti

È il nome attuale dei corsi serali statali. Porta al diploma di istruzione tecnica, professionale o artistica ed è organizzato in tre periodi didattici che corrispondono al primo biennio, al secondo biennio e al quinto anno. Lo regola il DPR 263/2012 e lo svolgono gli istituti superiori che hanno attivato l'offerta per adulti.

Gli adulti, anche stranieri, con la licenza media. Possono iscriversi anche i sedicenni con la licenza media che dimostrano di non poter frequentare il corso diurno. Chi non ha la licenza media deve rivolgersi prima al CPIA della propria provincia per completare il primo ciclo.

Dipende dal punto di partenza. Il percorso completo ha tre periodi didattici, ma chi ha già superato alcuni anni alle superiori può entrare in un periodo successivo grazie al riconoscimento dei crediti. La durata personale viene fissata nel patto formativo individuale, dopo il colloquio con la scuola.

Il DPR 263/2012 non indica costi a carico dello studente, e il serale non prevede una retta come quelle degli enti privati. Possono esserci tasse scolastiche o contributi chiesti dall'istituto, come per il diurno: chiedi l'elenco completo alla segreteria della scuola al momento dell'iscrizione.

Il CPIA è il centro provinciale per l'istruzione degli adulti. Cura i percorsi di primo livello, per chi deve completare la licenza media, e i corsi di italiano per stranieri. Accoglie anche i sedicenni senza licenza media. Per il diploma vero e proprio ci si iscrive poi ai percorsi di secondo livello nelle scuole superiori.

Sì. Il DPR 263/2012 prevede il riconoscimento dei crediti comunque acquisiti, formalizzato nel patto formativo individuale. Anni superati, titoli e formazione certificata possono esonerare da parti del percorso. Porta tutta la documentazione al primo colloquio: la scuola valuta caso per caso.