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Guida

Esame di idoneità alle superiori: come funziona, passo per passo

L'esame di idoneità serve a entrare in una classe delle superiori senza aver frequentato quella precedente. Sulla carta è una procedura semplice; nella pratica le famiglie si perdono nei dettagli: a chi scrivere, entro quando, con quali documenti, su quali programmi. Questa guida segue l'ordine reale delle cose, dal primo contatto con la scuola fino al giorno in cui arriva l'esito, con le regole in vigore dal 2025/26.

Il quadro in due righe

La regola di base sta nell'art. 192 del D.Lgs. 297/1994: si passa alla classe successiva con la promozione oppure superando un esame di idoneità. Tempi e modalità oggi li fissa il D.M. 11 novembre 2025, n. 218, che dal 2025/26 ha preso il posto del vecchio D.M. 5/2021.

Tre punti orientano tutto il resto:

  • si possono coprire al massimo due anni di corso nello stesso anno scolastico;
  • l'esame si fa nella scuola in cui lo studente vuole iscriversi l'anno dopo;
  • la sessione è una sola e deve chiudersi prima che inizino le lezioni.

Passo 1: verificare di poter accedere all'esame

Il DM 218/2025 (art. 4, c. 4) ammette all'idoneità tre gruppi di candidati:

  • i candidati esterni, cioè chi non frequenta una scuola;
  • chi era iscritto e ha cessato la frequenza prima del 15 marzo;
  • gli studenti interni promossi, che vogliono saltare la classe successiva a quella per cui hanno l'ammissione.

Serve poi un requisito di anzianità: la licenza media deve essere stata conseguita da un numero di anni non inferiore alla durata normale del corso. Chi ha compiuto 18 anni il giorno prima delle prove scritte è dispensato da questo intervallo (art. 4, c. 5).

Se lo studente frequenta ancora, il passaggio chiave è il ritiro. Per l'anno in corso il riferimento è questo: 15 marzo 2027. Nella guida su come ritirarsi prima del 15 marzo trovi come formalizzarlo.

Passo 2: scegliere la scuola sede d'esame

La scuola non è un dettaglio. Il decreto stabilisce che l'esame si svolge presso l'istituto scelto per la frequenza successiva (art. 4, c. 2). In altre parole, si sostiene l'idoneità dove si pensa di continuare gli studi, oppure dove si sosterrà la maturità.

Può essere una scuola statale o paritaria dello stesso indirizzo. Prima di decidere, conviene verificare che l'istituto sia davvero parte del sistema nazionale di istruzione: nella guida su come riconoscere una scuola paritaria trovi i controlli da fare con il codice meccanografico.

Un consiglio pratico: contatta la segreteria prima di preparare la domanda e chiedi se accoglie candidati esterni per quell'indirizzo, quali programmi adotta e come organizza il calendario.

Passo 3: presentare la domanda

Qui c'è l'equivoco più diffuso. Per le superiori il DM 218/2025 non fissa un termine nazionale per la domanda. Il calendario lo decide il dirigente scolastico, sentito il Collegio dei docenti, e va comunicato in tempi utili (art. 4, c. 3). Il termine del 30 aprile che circola in rete riguarda solo il primo ciclo, cioè primaria e scuola media (art. 3).

Termine per la domanda nell'anno in corso: stabilita da ogni scuola. In concreto, ogni scuola pubblica il proprio avviso o lo indica su richiesta: muoversi in primavera lascia margine per sistemare documenti e programmi.

Per uno studente minorenne la domanda la firma il genitore, che resta il riferimento della scuola per tutte le comunicazioni.

Passo 4: i documenti da preparare

Il decreto non contiene un elenco nazionale di allegati: ogni scuola lo indica nel proprio modulo. Le informazioni che servono per valutare la domanda, però, sono sempre le stesse, perché derivano dai requisiti di legge:

  • il titolo di accesso, cioè la licenza media, con l'anno di conseguimento;
  • l'ultima classe per cui lo studente ha l'ammissione da scrutinio, con la pagella o un certificato;
  • per chi era iscritto, la prova della cessazione della frequenza prima del 15 marzo;
  • la classe a cui si chiede l'idoneità e l'indirizzo di studi;
  • per gli studenti con DSA, la certificazione, da discutere con la scuola: ne parliamo nella guida su DSA ed esami da privatista.

Chiedi sempre alla segreteria se servono anche i programmi svolti negli anni precedenti o altri moduli interni.

Passo 5: le prove e la commissione

L'esame verte su tutte le materie degli anni non coperti da promozione, e le prove sono valutate separatamente per ciascun anno (art. 6). Per superarlo serve almeno 6/10 in ogni disciplina: basta un'insufficienza per non ottenere l'idoneità a quella classe.

SituazioneSu cosa si viene esaminatiChi presiede
Idoneità a un anno oltre l'ultima ammissioneProgramma di un anno di corsoCommissione della scuola
Idoneità a due anni oltre l'ultima ammissioneProgrammi di due anni, valutati anno per annoPresidente esterno nominato dall'USR

Nel caso dei due anni la scuola avvisa l'Ufficio scolastico regionale, che sceglie il presidente tra i dirigenti delle scuole vicine (art. 5, c. 2). Le regole di questo caso sono spiegate nella guida sui due anni in uno dopo il DL 45/2025.

Passo 6: quando si svolge e quando arriva l'esito

La sessione è unica e deve terminare prima dell'inizio delle lezioni dell'anno a cui si vuole accedere. Per l'anno in corso: stabilita da ogni scuola. Le date precise delle prove le comunica la scuola.

L'esito viene pubblicato dalla scuola al termine della sessione. Con l'idoneità lo studente si iscrive alla classe ottenuta e comincia l'anno insieme agli altri.

Se l'esito è negativo, lo studente resta iscrivibile alla classe per cui aveva già l'ammissione. Il decreto non prevede una seconda sessione nello stesso anno: per questo conviene arrivare all'esame con una preparazione solida in ogni materia.

Errori da evitare

  • Ritirarsi troppo tardi. Un ritiro dal 15 marzo in poi esclude dall'idoneità per quell'anno.
  • Puntare a più di due anni. Il limite è di legge, ed è spiegato nella pagina su come recuperare due anni in uno.
  • Dare per scontato il 30 aprile. Per le superiori vale il calendario della singola scuola.
  • Scegliere la scuola all'ultimo. È la scuola che fissa date, modulo e programmi.

Per un quadro più ampio su chi può fare l'esame e perché conviene, vedi la pagina sugli esami di idoneità alle superiori.

Domande frequenti

Alla scuola in cui lo studente vuole frequentare l'anno successivo, che è anche la sede dell'esame. Può essere statale o paritaria, purché abbia l'indirizzo scelto. Conviene contattarla in anticipo per sapere se accoglie candidati esterni, come organizza il calendario e quale modulo usa per la domanda.

Non esiste un elenco nazionale: lo fissa la scuola nel suo modulo. In genere servono i dati della licenza media, l'ultima ammissione ottenuta da scrutinio, la classe richiesta e, per chi era iscritto, la prova del ritiro prima del 15 marzo. Per gli studenti con DSA è utile allegare la certificazione e parlarne con la scuola.

Riguardano tutte le materie degli anni non coperti da promozione e sono valutate anno per anno. Serve almeno 6/10 in ogni disciplina. Se l'idoneità copre due anni, le prove riguardano entrambi i programmi e la commissione ha un presidente esterno nominato dall'Ufficio scolastico regionale.

Al termine della sessione, che è unica e deve chiudersi prima dell'inizio delle lezioni. La scuola comunica l'esito e, se positivo, lo studente si iscrive alla classe ottenuta. Se l'esito è negativo, resta valida l'ammissione che lo studente aveva già.