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Guida

Diploma serale e CPIA: come funzionano

Il corso serale è la strada pubblica per arrivare al diploma da adulti. Dal 2013 non si chiama più così nelle norme: si parla di percorsi di istruzione di secondo livello, organizzati dagli istituti superiori in rete con i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti, i CPIA. La cornice è il DPR 29 ottobre 2012, n. 263. Questa guida spiega come è costruito il percorso, chi può iscriversi e in cosa differisce dalla preparazione da privatista.

Chi fa cosa: CPIA e istituti superiori

Il sistema per gli adulti ha due livelli, con compiti distinti.

  • CPIA. Curano i percorsi di primo livello: il titolo conclusivo del primo ciclo, cioè la licenza media, e le competenze di base legate all'obbligo di istruzione. Organizzano anche i corsi di lingua italiana per stranieri.
  • Istituti superiori. Svolgono i percorsi di secondo livello, quelli che portano al diploma. Secondo l'art. 4 del DPR 263/2012 si tratta di diplomi di istruzione tecnica, professionale e artistica.

Le due realtà lavorano in rete: la domanda di iscrizione a un percorso serale viene condivisa anche con il CPIA collegato, che partecipa ad accoglienza e orientamento. Gli Open Data del Ministero per il 2026/27 contano 723 sedi CPIA e 1.558 sedi di scuola superiore con percorsi di secondo livello.

I tre periodi didattici

Il percorso di secondo livello non è diviso in cinque anni, ma in tre periodi che corrispondono alle tappe del corso diurno (art. 4, c. 3).

PeriodoCorrisponde aAl termine si ottiene
Primo periodo didatticoPrimo biennioLa certificazione per accedere al secondo biennio
Secondo periodo didatticoSecondo biennioLa certificazione per accedere all'ultimo anno
Terzo periodo didatticoQuinto annoL'ammissione all'esame e il diploma

Chi ha già frequentato alcuni anni delle superiori non riparte da zero: viene inserito nel periodo che corrisponde alla sua preparazione, grazie al riconoscimento dei crediti.

Patto formativo e crediti riconosciuti

Il cuore del serale è il patto formativo individuale. È un accordo tra lo studente e la scuola che fissa il percorso personale: quali competenze sono già riconosciute, quali materie vanno seguite, in quanto tempo.

L'art. 4, c. 9, del DPR 263/2012 prevede tre strumenti per rendere il percorso sostenibile per chi lavora:

  • il riconoscimento dei crediti acquisiti in precedenza, a scuola o in altri contesti;
  • la personalizzazione, con la possibilità di completare il livello anche nell'anno scolastico successivo;
  • la fruizione a distanza di una parte del percorso, di regola non oltre il 20% del monte ore.

Porta con te pagelle, certificati e attestati di corsi professionali: servono alla commissione che valuta i crediti.

Chi può iscriversi

L'art. 3, c. 3, del decreto indica due gruppi di persone che possono iscriversi ai percorsi di secondo livello:

  • gli adulti, anche stranieri, in possesso della licenza media;
  • chi ha compiuto 16 anni, ha la licenza media e dimostra di non poter frequentare il corso diurno.

Chi non ha ancora la licenza media parte dal CPIA, dove può iscriversi anche a 16 anni (art. 3, c. 2). Per un ragazzo minorenne la scelta del serale va motivata e condivisa dalla famiglia, che firma l'iscrizione.

Come ci si iscrive, in pratica

L'iscrizione si presenta all'istituto superiore che organizza il percorso di secondo livello nell'indirizzo che ti interessa. Il DPR 263/2012 prevede che la domanda sia trasmessa anche al CPIA con cui la scuola ha un accordo di rete, perché accoglienza e orientamento sono gestiti insieme (art. 3, c. 4).

  1. Scegli indirizzo e scuola. Parti dagli istituti tecnici, professionali o artistici della tua zona che attivano il serale.
  2. Raccogli i documenti. Licenza media, pagelle degli anni già frequentati, eventuali qualifiche o attestati professionali.
  3. Colloquio di accoglienza. La commissione valuta la tua preparazione e i crediti riconoscibili.
  4. Firma del patto formativo. Definisce il periodo in cui entri e le materie da seguire.

Muoviti per tempo: il percorso segue il calendario scolastico e inserirsi a lezioni avviate è più difficile.

Serale o maturità da privatista?

Sono due strade diverse verso lo stesso esame finale. Conviene confrontarle su pochi punti concreti.

Percorso di secondo livelloCandidato esterno
LezioniSì, con docenti della scuola e parte a distanzaNo, la preparazione è autonoma o con un ente
IndirizziTecnici, professionali e artisticiQualunque indirizzo
Esami intermediCertificazioni di fine periodoEsame preliminare se manca la promozione all'ultimo anno
IdoneitàNon prevista nei percorsi di secondo livello (DM 218/2025, art. 4, c. 6)Possibile, fino a due anni in uno

Se ti interessa un liceo diverso dall'artistico, il serale non è la strada: resta la maturità da privatista. Se invece vuoi un percorso guidato e hai tempo la sera, il secondo livello offre una struttura che da soli è difficile costruire. Per i costi delle due strade vedi la guida su quanto costa recuperare gli anni.

Domande frequenti

Sì, ma a condizioni precise. Il DPR 263/2012 ammette ai percorsi di secondo livello chi ha compiuto 16 anni, ha la licenza media e dimostra di non poter frequentare il corso diurno. La valutazione spetta alla scuola. Se manca la licenza media, a 16 anni ci si può iscrivere al CPIA per ottenerla. Per un minorenne la domanda la firma il genitore.

No. Secondo l'art. 4 del DPR 263/2012 i percorsi di secondo livello portano ai diplomi di istruzione tecnica, professionale e artistica. Gli altri licei non hanno un corrispondente percorso per adulti: chi vuole quei diplomi può presentarsi all'esame come candidato esterno. Anche tra tecnici e professionali, l'offerta dipende dalle scuole della tua zona.

Il decreto fissa il monte ore complessivo dei periodi e consente di svolgerne a distanza di regola fino al 20%, ma l'orario settimanale lo organizza ogni scuola. Inoltre il patto formativo individuale può ridurre le materie da seguire grazie ai crediti riconosciuti. Chiedi alla scuola l'orario del periodo in cui verresti inserito.