Vai al contenuto principale

Guida

Esame di idoneità, integrativo e preliminare: le differenze

Tre esami con nomi simili, tre funzioni diverse. L'esame di idoneità serve ad andare avanti di una o due classi, quello integrativo a cambiare indirizzo, quello preliminare ad accedere alla maturità da candidato esterno. Confonderli porta a scelte sbagliate e a scadenze perse. Questa guida li mette uno accanto all'altro, con le norme che li regolano dopo le riforme del 2025 e del 2026.

Il confronto in una tabella

Tabella: Idoneità, Integrativo, Preliminare
IdoneitàIntegrativoPreliminare
A cosa serveAccedere a una classe successiva senza averla frequentataPassare a un altro indirizzo o percorso dal terzo annoEssere ammessi alla maturità da candidato esterno
Chi lo sostieneEsterni, ritirati prima del 15 marzo, interni promossiPromossi dal secondo anno in poi e non ammessi dal terzo, che cambiano indirizzoEsterni senza promozione all'ultimo anno
DoveScuola scelta per la frequenza successivaNuova scuola o nuovo indirizzoScuola assegnata dall'USR
QuandoSessione unica prima dell'inizio delle lezioniSessione unica prima dell'inizio delle lezioniDi norma a maggio, non oltre il termine delle lezioni
MaterieTutte quelle degli anni non coperti da promozioneQuelle non coincidenti tra i due percorsiAnni mancanti e ultimo anno
NormaD.Lgs. 297/1994, art. 192; DM 218/2025DL 127/2025; O.M. 163/2026D.Lgs. 62/2017, art. 14; O.M. annuale

In tutti e tre i casi serve almeno 6/10 in ogni disciplina. Le differenze stanno invece nello scopo, nei candidati ammessi e nel momento dell'anno in cui ci si deve muovere: le sezioni seguenti le spiegano una per una.

Esame di idoneità: andare avanti

L'idoneità permette di iscriversi a una classe che non si è frequentata. Dal 2025/26 si può sostenere per non più di due anni di corso successivi a quello per cui si ha l'ammissione, come stabilisce l'art. 192, c. 4, del D.Lgs. 297/1994 modificato dal DL 45/2025. Il DM 218/2025 ne regola le modalità.

  • Si svolge nella scuola dove si intende frequentare l'anno successivo.
  • Il calendario lo fissa il dirigente scolastico: per le superiori non esiste un termine nazionale per la domanda.
  • Se gli anni sono due, l'Ufficio scolastico regionale nomina un presidente esterno.

Approfondimento: esame di idoneità, come funziona.

Esame integrativo: cambiare strada

L'integrativo non fa guadagnare anni: serve a spostarsi su un indirizzo diverso restando allo stesso livello. Le regole sono cambiate con il DL 127/2025 e con l'O.M. 163/2026.

  • Nel primo biennio il cambio si chiede entro il 31 gennaio e avviene dopo un colloquio orientativo, senza esame. Il termine dell'anno in corso è questo: 31 gennaio 2027.
  • Dal secondo anno promosso, o dal terzo per chi non è stato ammesso, serve l'esame integrativo sulle materie non coincidenti.
  • La commissione è di almeno tre docenti e la sessione si chiude prima dell'inizio delle lezioni.

Approfondimento: esami integrativi, come funzionano.

Esame preliminare: la porta della maturità

Il preliminare riguarda solo chi si presenta alla maturità come candidato esterno senza avere la promozione all'ultimo anno. Lo prevede l'art. 14, c. 2, del D.Lgs. 62/2017, e ogni anno l'ordinanza sull'esame ne precisa lo svolgimento.

  • Verte sulle materie degli anni mancanti e dell'ultimo anno.
  • Si svolge in presenza davanti al consiglio della classe collegata alla commissione. Periodo previsto: dal 1 maggio al 31 maggio 2027 (data stimata, in attesa della nota MIM).
  • Superarlo vale come idoneità all'ultima classe. Secondo l'O.M. 54/2026, chi non viene ammesso all'esame può ottenere l'idoneità a una classe precedente.

Approfondimento: esame preliminare per i candidati esterni.

Errori frequenti da evitare

  • Usare il termine sbagliato. Molti siti riportano il 30 aprile come scadenza per le idoneità: secondo il DM 218/2025 quel termine vale solo per il primo ciclo. Alle superiori decide la scuola.
  • Aspettare dopo il 31 gennaio per cambiare indirizzo nel biennio. Oltre quella data il passaggio senza esame non è più possibile nell'anno in corso: la nota di trasmissione dell'O.M. 163/2026 definisce il termine perentorio.
  • Pensare di recuperare più di due anni con una sola sessione di idoneità. Il limite di legge è due anni per anno scolastico.
  • Sottovalutare il preliminare. Per chi non ha la promozione all'ultimo anno è un esame vero, su più anni di programma, e va superato in presenza prima di essere ammessi alla maturità.
  • Confondere la sede d'esame con l'ente di preparazione. Tutti e tre gli esami si sostengono in una scuola statale o paritaria.

Quale ti serve: tre situazioni tipiche

  • Sei in regola con gli anni ma vuoi cambiare scuola e indirizzo. Se sei nel biennio, basta la richiesta entro il 31 gennaio; dal terzo anno serve l'integrativo.
  • Sei indietro e vuoi rientrare in classe con i coetanei. È il caso dell'idoneità, fino a due anni per volta. Ne parliamo nella pagina su come recuperare due anni in uno.
  • Vuoi arrivare direttamente al diploma senza frequentare. Se hai i requisiti dei candidati esterni, la strada è la maturità da privatista, con il preliminare come primo passo.

Domande frequenti

Le due prove hanno norme separate: il DM 218/2025 regola le idoneità e rimanda gli integrativi all'O.M. 163/2026, che riguarda solo i passaggi tra indirizzi. Nessuna delle due disciplina in modo esplicito il caso di chi vuole insieme saltare anni e cambiare indirizzo. Prima di pianificarlo, chiedi per iscritto alla scuola in cui vorresti iscriverti come intende procedere.

No, anche se gli somiglia. È l'esame che ammette un candidato esterno alla maturità e verte sugli anni mancanti e sull'ultimo anno. Il D.Lgs. 62/2017 stabilisce però che superarlo vale come idoneità all'ultima classe: se poi non sostieni o non superi la maturità, quell'idoneità resta.

Solo i passaggi nel primo biennio hanno un termine fisso, il 31 gennaio, e la maturità ha le finestre stabilite ogni anno dal Ministero. Per le idoneità alle superiori il DM 218/2025 non fissa un termine nazionale: decide ogni scuola. Anche per gli integrativi il calendario lo stabilisce il dirigente, entro l'inizio delle lezioni.

Approfondimenti correlati